Percorrendo le strette strade del Conero ci si trova immersi nel verde della natura e nella storia antica. L'ambiente naturale ha permesso di conservare molto del passato. La riviera del Conero è di indiscusso valore naturalistico. Dall'alto del monte si vede la falesia a strapiombo sul mare fino alle ombrose faggete ed ai selvaggi anfratti rocciosi del Conero con dietro il monte dei Corvi. È possibile ammirare un tesoro davvero sorprendente, costruito da grotte ed eremi rupestri circondati dal verde.
Dalla Fonte dell'Olio di Sirolo si può arrivare fino alla vetta del monte Conero. È proprio dalla cima che inizia la scoperta della riviera. A fianco della chiesa di san Pietro con direzione Est si incontra un sentiero che - inoltrati nella lecceta - ci porta in un belvedere: si scoprono le Due Sorelle. Per arrivare nell'Eremo di San Benedetto si dovrà prendere il sentiero che scende nel bosco lungo la cresta che conduce al Passo del Lupo, lasciando sulla destra una strada sterrata.
Dopo un po' si arriva ad un'area terrazzata sul mare, una parete di roccia bianca e grigia nel bosco in cui è segnalata la grotta di San Benedetto.
Rimangono dell'eremo qualche rudere e pezzi di muri, alcuni archi, un ambiente ed una cisterna. La vegetazione, selvaggia e cespugliosa, ha ricoperto buona parte della costruzione ed il terreno dove sorgevano gli orti disposti attorno alla chiesetta ipogea. Non molto rimane dell'insediamento eremitico e primitivo in questa parte del territorio, ma esiste ancora un altare rustico scavato nel masso calcareo. In eccellente stato di conservazione invece è l'Eremo di San Pietro al Conero che aveva oltre all'area conventuale anche vigne, selve per più di 100 ettari. Doveva esiste, tuttavia, da molto tempo ed era sulla base delle laure orientali con molte celle eremitiche sparse nella montagna. Ma questo tipo di struttura abitativa non era ignota. Se ne trovano altre anche in territori verso l'entroterra di Senigallia.
Le caratteristiche principali di questo insediamento sono da ritrovarsi nella vicinanze della montagna per l'utilizzo dei materiali (pietra bianca e legname). La pietra di utilizzo si chiama Pietra dell'Abate. Tutto il complesso è stato abitato fin dal Quattrocento da due donne con i loro figli. Il romitorio passò nel Cinquecento alla congregazione eremitica dei Camaldolesi di Monte Corna.
Il monte Conero è tuttavia ricco di mistero che avvolge la natura e dalla sue forme. È da scoprire l'intera area che è stata trasformata in albergo. E un luogo di notevole interesse paesaggistico, dove ci si può rilassare all'ombra di alberi di rara bellezza. Anche la vista spazia da questo punto fino a Porto Recanati. L'incontro con il paesaggio fa sentire tutta l'emozione del passato, della storia e la voglia di rimanere qualche giorno a pensare. E' evidente che ci sono anche altri punti di notevole pregio in tutta la montagna.
Nella Grotta del Mortarolo si tramanda da anni una leggenda dove, nel suo interno, si possono notare alcuni sassi disposti in modo da formare la figura di un uomo sdraiato o di una croce i quali, pur rimossi, tornano nell'arco di una notte nell'originaria collocazione. A dire la verità quasi tutta la montagna è stata utilizzata come romitorio. Quindi la grotta è stata utilizzata come unico vano provvisto di apertura verso l'esterno. Durante la visita alla grotta, si noterà come nel fondo della cavità sono state lasciate tracce di un rudimentale altare scavato nella viva roccia. Tanto più che passeggiare nella montagna del Monte Conero, ci fa rendere conto della suggestiva collocazione del promontorio a picco sul mare e del suo isolamento del sito immerso nella macchia mediterranea.
Il toponimo "Monatrolo" deriverebbe forse da "teschio" oppure da testa da morto che i monaci utilizzavano come memento mori oppure dalla sua formazione del terreno che creava delle depressioni in cui ristagnavano le acque in superficie.
Tempo di percorrenza
30 minuti a piedi (solo andata): Fonte D'Olio, Eremo di San Benedetto e Eremo di san Pietro.
L'escursione è adatta a persone esperte
Tempo di percorrenza
40 minuti a piedi (solo andata): dalla Fonte D'Olio alla Grotta del Mortarolo.
L'escursione è adatta a persone esperte