Le strutture della Cittą
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Il gioiello della riviera del Conero
Splendido paesino medioevale fra il verde del monte e il blu del mare, è considerato "la perla dell'adriatico": un prezioso scrigno d'arte incastonato in una paesaggio mozzafiato.
Storia e arte
Sul territorio di Sirolo, abitato fin dalla preistoria, si sviluppa dal IX al III secolo a.C. la civiltà picena (interessanti i resti presso l'area archeologica "I Pini"), cui succede la dominazione romana. Al 560 d.C. risale probabilmente l'etimologia del nome della città, proveniente da Sirio, condottiero al seguito di Belisario, cui viene attribuito questo teritorio dopo la vittoria sui Goti. Nel Medioevo, per difendersi dalle scorrerie di barbari e pirati, Sirolo acquista la propria identità di rocca fortificata, con impianto viario a graticcio, vicoli e torri. Feudo dei conti Cortesi (XI sec.), nobili di origine franco-germanica, è ceduto nel 1225 ad Ancona. Castello inespugnabile diviene in seguito proprietà dello Stato pontificio, sotto la dominazione del quale sono fondate le chiese di San Nicolò e del Rosario.
Gli abitanti (3.200 circa), rispettosi custodi delle tradizioni e dei valori storico-naturali del loro territorio, da tempo accolgono i turisti con una serie di valide iniziative, fra cui le stagioni dei due teatri: lo storico Cortesi e il suggestivo teatro all'aperto "Alle Cave". Simbolo del paese è il branzino: un pesce che popola le limpide acque.
Natura e paesaggio
Spiagge selvagge, rupi scoscese, grotte, bianche rocce ricoperte di pinete che s'affacciano su acque trasparenti e profonde, rendono Sirolo la meta ideale per chi è alla ricerca di una natura ancora incontaminata. Il paese, soleggiato e ventoso, disposto fra un mare pescoso e ondulate colline coltivate a grano, vite e ulivo, è protetto a nord dal verde promontorio del Cònero. Dalla terrazza della piazzetta si apprezza il carattere forte di un paesaggio fatto di pietra e aperture improvvise, bilanciato dalle dolci marine del litorale sud, inquadrabile fino a Porto Recanati. Da dieci anni Bandiera blu si vanta delle sue famose Due sorelle.
I vicoli
I tipici vicoli del castello medioevale, oggi ristrutturati, erano la sede dei laboratori di bottegai e artigiani, ciascuno con lo stemma della propria corporazione e con la propria insegna: ciabattini, armaioli, cavadenti.
L'arco gotico medioevale, situato in fondo al corso principale, è porta d'ingresso al centro storico per chi proviene da Numana.
San Pietro
La badia, costruita nei primi anni del mille, fu donata nel 1038 dai Conti Cortesi all'abate Guimezone, insieme ad appezzamenti di terreno sufficienti per vivere nella solitudine e nella preghiera. Attorno al 1500 la proprietà, abbandonata dai benedettini, fu divisa fra i monaci Gonzaghiani e i Camaldolesi. Tra i due ordini religiosi scoppiarono frequenti liti finché, dopo l'incendio del 1558, i Camaldolesi s'impossessarono della badia, restaurandola e ampliandola.
Un viale di lecci conduce alla piccola chiesa. L'edificio, sebbene ritoccato più volte - la facciata è neoclassica (1800) - conserva preziosi elementi che ne documentano l'originaria fondazione romanica. Fra questi, la forma basilicale a tre navate e i bei capitelli delle colonne e dei pilastri interni, decorati con motivi vegetali e animali. L'antico monastero benedettino, annesso alla chiesa, è stato trasformato in un elegante e confortevole albergo.
Il presbiterio, luogo strettamente riservato ai monaci, è rialzato: al di sotto si trova la cripta abbellita da 8 robuste colonne. I muri perimetrali sono in pietra calcarea così come il quadrato campanile, arricchito nella sommità da quattro sontuosi archi e da mattoni in cotto. Accanto alla chiesa esiste ancora una cisterna, un pozzo, una foresteria.
Chiesa di San Nicolò
La costruzione, risalente al 1732, fu eretta dal vescovo Arnolfo, sotto il pontificato di Alessandro IV. La chiesa è dedicata a San Nicola di Bari, il vescovo di Myra, città della Licia, in Asia Minore, famoso in tutto il mondo per i suoi miracoli.
Realizzata utilizzando in parte la vecchia chiesa del 1230, la chiesa è di stile neoclassico. La pianta è a croce latina con pilastri e capitelli di tipo corinzio. La sovrasta un imponente campanile e una cupola a cuspide. Nella pala centrale compare il Santo Protettore con la Vergine seduta sul tetto della Santa Casa di Loreto. Interessanti sono inoltre un crocifisso ligneo del '500 di autori ignoti, una tela del Maratta e un antico organo del 1723.
l 9 maggio, nelle numerose chiese intitolate a San Nicola, si celebra la sua festa: la stesso giorno del 1087 infatti, le spoglie del Patrono dei naviganti furono trasportate a Bari, dove il santo predisse che avrebbe avuto la propria sepoltura.
Chiesa del Rosario
La chiesa (facciata sulla destra della foto), di modeste dimensioni, risale al 1613: lo stile è prettamente barocco. Oggi la chiesa, restaurata e abbellita con stucchi e pitture dal 1985 al 1995, si presenta completamente rinnovata.
La chiesa conserva il Bambinello del Perdono, il cristo portato in processione ogni anno, un dipinto che raffigura la Madonna della Misericordia e le spoglie del Beato Pietro di Treia (1214-1304), che portò a Sirolo il Bambinello del Perdono, protettore dei mezzadri.
Teatro Cortesi
La struttura, inserita nelle mura urbane, è inaugurata nel 1875, con uno spettacolo di prosa e un intrattenimento musicale. L'utilizzo della locale pietra bianca del Conero si armonizza con le architteture del piccolo centro. La facciata rispecchia il linguaggio ottocentesco degli edifici con funzione pubblica, mentre l'interno è abbellito da figure allegoriche e da pilastrini e parapetti decorati, che gli conferiscono un aspetto fin de siècle.
Teatro Alle Cave
Dove gli uomini avevano scavato il monte a colpi di scalpello, da alcuni anni, grazie alla creatività umana, si è realizzato un caratteristico teatro all'aperto: il teatro "Alle Cave" deriva infatti il suo nome dalla cava di pietra del Conero caduta in disuso dove oggi alloggia. Palcoscenico naturale, anima le notti sirolesi con 1.800 posti circa e uno scenario unico. Teatro la sera, discoteca la notte. La sua caratteristica principale è l'acustica, che lo rende unico ed eccezionale per la lirica e ogni tipo di musica.
La Piazzetta
La moderna piazzetta dall'aspetto semplice e curato, funge da magnifico balcone-terrazza. E' il cuore della cittadina e il palcoscenico di numerosi manifestazioni.
Un viale alberato, una fontana e due bar in cui gustare deliziosi cocktail all'aperto nelle sere d'estate, completano la piazza.
Belvedere Nord
Affacciandosi dal balcone della piazzetta si è catturati dall'azzurro intenso del mare che si esalta nel contrasto con il bianco della roccia e il verde della macchia mediterranea. A nord il promontorio del conero chiude lo sguardo.
Spiaggia delle Due Sorelle
Spiaggia di ghiaia, sassi e scoglio. Simbolo della Riviera del Conero, così denominata per i due scogli gemelli che emergono dal mare, è la prima spiaggetta bianca del fianco sud del monte Conero. Poichè è raggiungibile solo via mare (esistono servizi di trasporto a pagamento presso il porticciolo di Numana), questo tratto di costa si presenta ancora selvaggio e incontaminato: nessun tipo di servizio è presente.
Spiaggia dei Sassi Neri
Spiaggia di sassi e renella scura: lunga e vasta, libera e selvaggia, è meta di numerosi naturalisti e nudisti. Come ci si arriva: dal 15 giugno al 15 settembre, a piedi dal Parco della Repubblica di Sirolo oppure col bus dal Municipio di Sirolo (corse ogni 30 minuti al prezzo di £ 1.500). Fuori stagione è raggiungibile in auto.
Spiaggia di San Michele
Spiaggia di ghiaia e sassi. Addossata ai greti delle rupi che si avviano a diventare monte, è separata dalla spiaggia dei Sassi Neri da un tratto di costa a falesia. Spettacolari cadute rocciose del monte e un mare dal blu inteso incorniciano questa spiaggia, a tratti libera, a tratti attrezzata con stabilimenti.
Spiaggia Urbani
Una incantevole spiaggia di ghiaia e sassi a forma di mezzaluna, incastonata fra una grotta e un'alta rupe protetta da una barriera semicircolare di scogli. L'odore pungente dei pini, l'arenile vasto e attrezzato con stabilimeti balneari, le acque pulite, fanno di questa baia un angolo unico, premiato più volte dalla Bandiera Blu.
Litorale nord
Le spiagge di Sirolo sono, insieme a quelle di Portonovo, tra le meno "colonizzate" della riviera: pochi sono infatti gli stabilimenti balneari, e la natura impera come incontrastata padrona di questi splendidi luoghi.
Litorale sud
Raggiungibile attraverso diversi sentieri, il litorale di Sirolo è adatto al windsurf e, in alcuni punti, al surf da onda.