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SCHEDA: Numana
CITTA' DI NUMANA
Le strutture della Cittą

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Numana costituisce una delle più particolari cittadine del Medio Adriatico. Dalle falde del Monte Conero, Numana si snoda lungo viuzze ripide e cariche di storia, per poi protendersi nel caratteristico e arioso porticciolo.
Gli abitanti dividono la cittadina in due rioni: Numana Alta e Numana Bassa. La prima rappresenta la porzione più antica, con le case di calcare bianco, i vicoli stretti della zona della “Torre”, il palazzo vescovile, oggi sede del Municipio, che si affaccia sulla Piazza del Santuario giustapposta alla moderna chiesa dove è custodito il SS. Crocifisso di Numana, opera tra le più enigmatiche e belle della cultura cristiana.           
Numana Bassa, è, per così dire, la zona più giovane. Qui ritroviamo il porticciolo turistico, uno dei più attrezzati in Italia per la nautica da diporto, nonché vari stabilimenti balneari.
La cittadina si è sviluppata anche a ridosso delle colline prospicienti. Qui le zone degli Svarchi e del Villaggio Taunus, offrono la possibilità di soggiorni all’insegna della tranquillità.
Proseguendo dal porticciolo verso Sud troviamo la frazione di Marcelli, la zona più moderna, dove si svolge la vita più frenetica delle notti numanesi, ricca di strutture turistiche e ritrovi.     
Ecco così che Numana risulta essere una giusta amalgama di antico e moderno. Le bellezze storiche di monumenti e chiese si integrano con quelle naturali di spiagge, scogli e sentieri nei boschi, in una cornice che coniuga, con equilibrio, natura selvaggia e conforts moderni. 
Le esigenze del visitatore e del turista possono essere così pienamente soddisfatte dalle strutture di Numana, che pertanto la rendono uno dei centri turistici più suggestivi dell’Adriatico.
  
STORIA  
L’origine di Numana risale ad epoche remote, ed è pertanto appropriato l’appellativo di “vetustissima” (in latino antichissima) che le è stato dato in passato.
Già nel VI – V secolo A.C. Numana risultava essere un importantissimo emporio commerciale del mondo greco. Al suo porto affluivano prodotti provenienti dalla Grecia e destinati alle regioni del Nord e di tutto il Piceno.
Con la conquista del Piceno, da parte dei romani, la città cadde in servitù, mantenendo comunque una certa importanza nel mondo di allora.
I secoli del Medioevo vedono la lenta e inarrestabile decadenza di Numana, che passa da floridissimo centro commerciale, incluso fra le città della pentapoli marittima, a borgo di pescatori. Della sua storia travagliata è da ricordare il terremoto del 558, che fece sprofondare in mare gran parte dell’abitato.
E’ agli inizi del ‘900 che Numana viene riscoperta dai nobili romani che ne fanno la    loro “dimora estiva”. Da questo momento inizia la “risalita” che porterà la città ad essere una delle mete turistiche più prestigiose dell’Adriatico.
 
NUMANA ED I SUOI MONUMENTI 
Testimonianze storiche sono vive e presenti lungo le strade di Numana: ruderi di epoca imperiale, la fontana in Via Morelli con le sue cinque bocche, il Palazzo Vescovile ed il SS. Crocifisso ospitato attualmente nella moderna chiesa.
I molteplici reperti archeologici hanno reso Numana uno dei maggiori centri archeologici delle Marche e sono esposti presso l’Antiquarium, dove sono raccolti vasi, ceramiche, gioielli e numerosi corredi tombari ritrovati nelle necropoli sparse su tutto il territorio comunale.
 
F O N T A N A 
La fontana, ora sistemata sulla sinistra di Via Morelli tra il Santuario e la casa parrocchiale, è costruita con vecchie pietre rinvenute prima del 1663, anno in cui è stata posta l'iscrizione a sinistra che ricorda la costruzione della conduttura dell'acqua voluta dai cittadini per l'utilità dei pellegrini.   
Alla destra della fontana è situata un'altra lapide posta in occasione della costruzione del nuovo Santuario ed al centro è incastonato il vecchio stemma comunale in pietra.
  
P A L A Z Z O   V E S C O V I L E
Il Palazzo Vescovile venne edificato nel 1773, per volere del Card. Bufalini, in sostituzione del vecchio palazzo situato nei pressi di Sirolo, e fu utilizzato come residenza estiva dai Vescovi di Ancona.
Costituito il Regno d'Italia ed avvenuta la soppressione dei beni ecclesiastici, il Palazzo non andò al demanio, ma restò alla Chiesa. In seguito, con decreto di demanazione, il Palazzo fu acquisito dallo Stato che nel 1911 lo consegnò al Comune dietro modico compenso, e divenne sede municipale fino al 1928, anno in cui il Comune di Numana fu unito a quello di Sirolo.
Nel 1929, l’ex palazzo vescovile, venne utilizzato come sede di un opificio industriale per la lavorazione delle fisarmoniche.
Lo stabile fu restituito al Comune nel 1966 e, completamente ristrutturato, è divenuto nuovamente sede municipale dal 1983
 
 
I L   S A N T U A R I O   D E L  
S. S. C R O C I F I S S O  
Il Santuario fu costruito tra il 1561 e 1566. Nell' ottobre dello stesso anno il Crocifisso fu trasferito nel nuovo Santuario, con imponenti festeggiamenti.
Il Santuario, a forma rettangolare misurava 20 m. di larghezza e 22 m. di altezza. Nell'interno le strutture erano disposte a croce greca. La Cappella destinata ad accogliere il Crocifisso era ornata di marmi preziosi.
Con l'andare degli anni il tempio, per ragioni strutturali divenne pericolante; qualsiasi riparazione sarebbe stata vana l'unica via che rimaneva da seguire era la ricostruzione che iniziò nel corso dell'anno 1967.
Il nuovo Santuario venne inaugurato il 6 Luglio 1969.
 
I L S.S. C R O C I F I S S O D I   N U M A N A 
La tradizione più diffusa è certamente quella che indica il Crocifisso come opera eseguita da coloro che deposero dalla croce e diedero sepoltura al corpo di Cristo.
Il Crocifisso, una volta terminato, venne custodito nell'abitazione di un ebreo ma non passò molto tempo che fu scoperto e danneggiato.
Carlo Magno, Imperatore del Sacro Romano Impero, venuto a conoscenza di alcuni prodigi del Crocifisso, decise di donarlo a Papa Leone III.
Durante il trasporto del Crocifisso, all'altezza dell'allora imponente porto di Numana, una furiosa tempesta costrinse l'Imperatore ed il suo seguito ad approdare e a lasciare la reliquia presso la Chiesa di S. Giovanni Battista. L'Imperatore nel frattempo, per urgenti ragioni diplomatiche fu costretto portarsi in Lombardia e successivamente in Francia dove nell'anno 814 d.C. morì.
Il Crocifisso, dopo la sua morte, rimase a Numana dimenticato dai suoi successori.
Nell'anno 846 d.C. Numana fu funestata da movimenti tellurici di notevole entità, che distrussero gran parte delle abitazioni ed anche la Chiesa di S. Giovanni.
Nel 1294 alcuni pescatori Numanesi trovarono in mare il Crocifisso e, una volta liberato dai detriti che lo ricoprivano, venne portato in una cappella risparmiata dal terremoto in prossimità delle mura di cinta del paese, all'altezza degli attuali resti della "Torre" e lì vi rimase sino al 1566.
A causa della decadenza di Numana, e per la floridezza del vicino castello di Sirolo dove i pellegrini trovavano ospitalità, il Crocifisso fu chiamato “di Sirolo” mentre in precedenza, come si rileva da alcuni documenti, era detto “Crocifisso di Numana”.


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